lunedì 4 luglio 2016

TRE CAMPANILI MILLE EMOZIONI


Tre mesi esatti sono passati da quando m’innamorai della famosa corsa “tre campanili”; come si fa a innamorarsi di una gara? Non lo so ... a me è successo. Non sapevo nulla di essa. Avevo visto le foto del pacco gara e memorizzato la scritta verde della manifestazione. Mi è bastato questo ... ed ero già iscritta: avevo trovato la mia mezza maratona di luglio. 
Non avrei mai immaginato che fosse così ... 7 km di strada e più di 600 metri di dislivello ... una mulattier, sentieri stretti e sassosi ... forse più un trail, una corsa in montagna ... non so; descritta come struggente... a parer mio affascinante; Il giorno prima l’incontro e la confessione con Giorgio Calcaterra. Illuminante. Con commozione in gola gli ho raccontato quanto bene mi ha trasmesso il suo libro e quanta forza mi trasmettevano le sue vittorie ma soprattutto il suo entusiasmo.
La sua dedica: << Corri e divertiti sempre, perché correre vuol dire salute e gioia >>, detto… fatto…  e così è stata la tre campanili . Senso di libertà e di voglia di correre ... nonostante le gambe urlassero pietà, la mia testa era gioiosa ... chi poteva vedermi notava solo un gran sorriso.
Io uso sempre le gare per due motivi: per allenarmi (perché sono in compagnia) e per viaggiare. La “din don dan” come l’ho soprannominata io, è stata un toccasana per riacquistare un po’ di fiducia in me stessa, per superare gli ostacoli, per sentirmi libera e felice ... perché comunque ad ogni passo verso l’alto, a ogni scoperta e ostacolo durante il percorso, sapevo che ce la stavo facendo.
E’ stata una delle poche gare che ho guardato bene il percorso davanti ed attorno a me...e che ho sentito il gran calore della gente ... bambini ed adulti ! Nella tappa dell’ultimo campanile un ragazzo suonava la campana!
Non sono mancati gli incoraggiamenti delle persone incontrate ma anche di diversi atleti ... una signora incitandomi mi ha detto: << non è vero che sei lenta, se sei arrivata fin qua vuol dire che sei forte >>; e un ragazzo al ventesimo chilometro vedendo che mi ero fermata un secondo mi fa. << dai vieni >> ed io prontamente: << arrivo >>.
Una gara che già sapevo, che mi avrebbe fatto stare bene e che mi avrebbe rasserenato... nonostante il sole cuocente che annientava nei punti a cielo aperto, la salita interminabile e il terreno instabile. La tre campanili è così !

Va vissuta nel cuore e se si ama… lei ti restituisce l’amore.

Astrid Gagliardi