domenica 17 luglio 2016

STRAGUALDRASCO VITTORIOSA


Gualdrasco, piccola frazione del comune di Siziano, borgo silente costellato di cortili e vecchie cascine lombarde, verdi persiane stringono seni fiorati che si affacciano su un angusto rettangolo di cemento appesantito da panchine di pietra e addolcito da acacie che svettano su piccoli fazzoletti di ciclamino, mentre tutto intorno si tendono all'infinito i verdi campi di grano pieni d'estate. Questo il gradevole tepore che ci accoglie in questa domenica di metà luglio. E' in programma una corsa di 8 km divertente ma con percorso esigente di muscoli pronti a districarsi tra sentieri sterrati, zone sabbiose e curve sdrucciolevoli, siamo in due a partire da quel giovane selciato che si aprirà verso la campagna circostante, io, Luca Bordenga e il capitano dei Runners di Città di Opera, Domenico Startari. Per me questa gara ha un sapore particolare, due anni fa infatti fu il mio esordio impacciato e timido da Runner. Quel giorno ricordo che iniziai in modo sommesso, schiacciato dall' inesperienza, per poi uscire alla grande, oggi ripercorrere quelle strade sarà un rievocare passo dopo passo quelle fantastiche immagini. Per Domenico invece c'è la possibilità concreta che finisca con un piazzamento nelle primissime posizioni, per lui, mola di carne e ossa capace di macinare chilometri e polverizzare cronometri 8 km sono un' ottima occasione per misurarsi sul corto. Partiti, siamo gomito a gomito, davanti a noi guidano il gruppo Sorrentino ( vincitore finale ) e un paio di marocchini. Andiamo forte, forse troppo, uno sguardo veloce al gps che mi indica 3,08 di passo medio, Domenico è un passo avanti a me, mi accosto, lo supero, sento di voler andare, so che dovrei risparmiarmi per la seconda parte ma le mie endorfine vengono risucchiate dalla testa del gruppo. Il trillo del gps mi avvisa che sono passato in 6,41" al secondo chilometro, sono terzo, non mi volto, ma sento Domenico, riconosco la sua falcata e aspetto solo il momento in cui la sua esperienza e preparazione mi sfilerà davanti. Siamo a metà gara, Domenico porta il suo fiato lontano dalle mie orecchie, è terzo, poi secondo, io rimango agganciato alla terza canotta, provo ad aumentare i giri ma i miei muscoli iniziano ad accusare le impervietà del tracciato. Mancano un paio di chilometri all'arrivo e mentre il mio sguardo ammirato segue in lontananza la scultura in movimento del mio compagno Domenico, un giovane ragazzo riesce a infilarmi, sono stanco, ma indomito cerco di rifarmi sotto, tengo botta per qualche centinaia di metri prima che le sue giovani leve prendano definitivamente il sopravvento. Domenico conclude secondo assoluto in 27,34" io quinto in 28,29" tempi che ci permetteranno di essere premiati entrambi come primo e secondo di categoria .


 

Luca Bordenga
Ufficio stampa
Città di Opera